LA BIBLIOTECA

La Biblioteca storica di Critica Sociale è un monumento della storia italiana che gode dell’Alto Patronato dela presidenza della Repubblica come rivista storica, concesso da Giorgio Napolitano in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia in Quirinale.

Essa ora è custodita dal Centro internazionale di Brera in CasaBrera, in locali adeguatamente ristrutturati anche per la fruizione pubblica.

Critica Sociale

La Biblioteca prende consistenza nella sua forna attuale durante il primo dopoguerra.

Si riaccorpa dopo il 1945 ed è ha il suo cuore nella collezione completa di Critica Sociale (1891- 1926/1945-2013), la rivista più longeva d’Italia che gode dell’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica concesso in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia da Giorgio Napolitano.

Alla rivista sono collegati i supestiti volumi della iniziale “libreria di redazione” tramandati nell’esilio degli anni ’30 da Filippo Turati a Guido Mondolfo e a Antonio Greppi (primo sindaco di Milano dopo la Liberazione).

Presi quindi in custodia negli anni ‘60 da Giuseppe Faravelli, stretto collaboratore di Giuseppe Saragat e Ambrogino d’Oro nel 1962, i volumi sono stati conservati fino ai nostri giorni.

Numerosi inoltre gli Opuscoli delle origini della Propaganda socialista e del garibaldinismo.

I libri e gli opuscoli scritti da Bettino Craxi durante l’esilio in Tunisia ed editati dalla Critica Sociale, tra i quali il best seller Il Caso C che ha avuto una vendita di 80.000 copie nelle edicole.

Avanti!

La raccolta dell’Avanti! è ora completamente digitalizzata: si tratta della edizione integrale e consultabile, che va dalla fondazione del primo quotidiano dei lavoratori nel dicembre del 1896, alla sua chiusura nel 1993.

All’edizione integrale digitale, si accompagna l’edizione cartacea milanese, dal 25 aprile del 1945.

Gli articoli pubblicati sono indicizzati nel “Borderò di Redazione”, un manoscritto di 35 volumi scritto e tramandato dalle segreterie del quotidiano socialista dal 1945 al 1978 con tutti gli autori e i titoli del quotidiano segnati a penna e timbrati con la data del giorno di pubblicazione nelle pagine delle rubriche in ordine alfabetico.

Infine, le raccolte dell’Avanti! clandestno delle edizioni di Roma, Firenze, Bologna, Torino, MIlano, Venezia e della Val d’Ossola.

Le riviste

Anche se incomplete la Biblioteca dispone di molti numeri delle principali Riviste di cultura sociale e politica, di economia e politica estera del secondo ‘900 che costituiscono un giacimento storico di papers che illustrano la creatività della storia della Prima repubblica. Si tratta delle principali riviste del pensiero politico del dopoguerra di ogni tendenza culturale, da Civiltà Cristiana a Tempi moderni e Mondoperaio, Nuova Antologia di Giovanni Spadolini, QuartoStato, Rivista Internazionale, Il Ponte, ecc...

Mazzini

L’Edizione nazionale degli scritti editi ed inediti di Giuseppe Mazzini (Imola, 1905-1938) di cui ci sono pochissime copie in Italia.

Matteotti-Magno

Volumi e documenti di Giacomo Matteotti raccolti e custoditi nel Fondo dell’avv. Galliano Magno, avvocato di parte civile della vedova Velia e dei figli nel processo di Chieti nel 1926.

E inoltre:

    • Raccolta digitale del giornale satirico “Il Pettirosso”;
    • Tutti i discorsi Parlamentari dei principali leader socialisti da Turati, Treves, Matteotti ecc...;
    • Raccolta degli inediti di Luigi Einaudi, autore su Critica Sociale, dal 1903 al 1913: sono scritti che inaugurano la carriera giornalistica del giovane leader degli studenti socialisti di Torino e che non compaiono nell’Opera omnia “liberale” della Fondazione Einaudi;
    • Raccolta articoli di Federico Engels sulla Critica Sociale (circa 27);
    • Pamphlet all’origine della propaganda socialista a cavallo tra Otto-Novecento.