MATTEOTTI-MAGNO

L’archivio bibliotecario e archivistico del Fondo Galliano Magno è costituito dalla collezione privata dell’avvocato di parte civile della Vedova di Giacomo Matteotti, signora Velia, e dei suoi figli nel Processo di Chieti del 1926.

Autografo di Giacomo Matteotti

Il Fondo raccoglie importanti volumi di economia, giurisprudenza, letteratura, teatro, poesie custoditi da Galliano Magno e dagli eredi fino alla chiusura dello Studio legale. Dopo anni di deposito in magazzino a Pescara, con un comodato a favore della Biblioteca storica del Centro Internazionale di Brera, il patrimonio - per la cui tutela è stata avviata la pratica di vincolo da parte del Ministero dei Beni Culturali - raccoglie anche libri, corrispondenze, oggetti personali di Giacomo Matteotti. Materiali affidati dalla signora Velia all’avvocato. Galliano Magno non è stato solo il rappresentante della famiglia Matteotti dopo lo spostamento del processo da Roma a Chiedi per ragioni di ordine pubblico. Fu anche un personaggio di spicco del socialismo non solo abruzzese e amico personale di Giacomo Matteotti che lo indicò come segretario della nuova Sezione socialista di Chieti. L’autografo di Matteotti per la nomina si trova tra i documenti del Fondo oggi a Milano, assieme alle lettere di Velia con cui la moglie chiedeva insistentemente notizie angosciate per l’ottenimento degli effetti personali del marito, come un ciuffo di capelli, un lembo della giacca ed altro tra le poche cose ritrovate vicino al corpo del Martire. Richieste rimaste del tutto vane fino ad essere respinte dal Tribunale.

La vastità della bibliografia del Fondo dimostra la profonda cultura e la vastità degli interessi sia di Magno che dello stesso Matteotti.

Ma oltre al valore simbolico e storico, i volumi hanno anche un proprio specifico valore librario: sono spesso prime edizioni e seconde edizioni di raccolte complete di autori dei primi del Novecento sia in campo giuridico, scientifico, ma anche letterario ed artistico.

Tra gli altri documenti, il lungo Diario manoscritto, la importante corrispondenza con l’avv. Modigliano – che fu il primo legale di parte civile al processo allestito a Roma dopo la conclusione dell’istruttoria – con cui si tracciano le linee di condotta in Aula dopo il conferimento dell’incarico, e – paradossalmente - il cofanetto conservato con i dischi in cartone di discorsi di Mussolini.

Sulla figura di Galliano Magno sono state ospitate due mostre fotografiche nel Polo Bibliotecario Parlamentare, sia della Camera dei Deputati che al Senato.