CARTA DI IDENTITÀ

Le nostre carte in regola e gli scopi

ENTE DEL TERZO SETTORE

Il Centro Internazionale di Brera è un’Associazione culturale di Promozione sociale iscritta al Registro Regionale delle Associazioni senza scopo di lucro alla Sezione F col Numero 827 a seguito del Decreto dirigenziale dell’Area Metropolitana di Milano numero 939 del 15 aprile 2019.

CONVENZIONE CON IL COMUNE DI MILANO

L’edificio che ospita la sua attività è di proprietà del Comune di Milano con cui il Centro Internazionale di Brera ha stipulato il 26 giugno 2016 una Convenzione per il recupero architettonico dei locali concessi e per il loro adeguamento alla realizzazione di una Biblioteca aperta al pubblico per la valorizzazione del proprio patrimonio Bibliotecario e archivistico (Biblioteca del ‘900)

SEDE VINCOLATA AL PATRIMONIO CULTURALE

L’Associazione ha sede in via Formentini 10 a Milano.

La sede è posta nell’ex Canonica del complesso della Chiesa di San Carpoforo, già Casa in Brera di santa Marcellina, sorella di sant’Ambrogio Vescovo. Il Bene architettonico, restaurato dal Centro Internazionale di Brera, è sottoposto a vincolo del Patrimonio culturale con Notifica della Soprintendenza del 1 settembre 1958 indirizzata al Ministero della Pubblica Istruzione – Direzione generale delle Belle Arti.

AFFILIAZIONE AD ENTE MORALE

Il Centro Internazionale di Brera è affiliato all’ENDAS (Ente Nazionale Democratico di Azione Sociale), un Ente Morale di Promozione riconosciuto dal Ministero degli Interni e fondato nel 1949, di ispirazione repubblicana.

STATUTO E SCOPI DEL CENTRO INTERNAZIONALE DI BRERA

Il nuovo e ultimo Statuto sociale del Centro Internazionale di Brera è registrato all’Agenzia delle Entrate di Milano in data 24 ottobre 2018 alla Serie 3 numero 7625


Nei suoi scopi esso prevede i seguenti punti:

  1. L'organizzazione e la gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale. A tal fine: Tutela, conservazione, promozione e valorizzazione delle cose d'interesse artistico e storico di cui alla legge I giugno 1939, n. 1089, ivi comprese le biblioteche e i beni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n. I4 09 e in questo con primaria attenzione al patrimonio archivistico librario posseduto.
  2. Tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio.
  3. Formazione universitaria e post-universitaria. A tale fine: Organizzazione di corsi e master in collaborazione con Atenei e Fondazioni pubbliche e private. Seminari, conferenze, riviste a teatro, ospitalità di circoli letterari, artistici, convenzioni e cooperazione con Istituti e Fondazioni di analoghi oggetti e finalità.
  4. Educazione, istruzione e formazione professionale, nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa per promuovere conoscenze, professioni e lavoro per la valorizzazione del Patrimonio Culturale Pubblico. A tale.fine: Progettazione diretta e coordinamento dei lavori di recupero per la conservazione il recupero e la manutenzione del Patrimonio culturale pubblico da finanziarsi attraverso la promozione della raccolta di donazioni liberali del mecenatismo privato e con contributi pubblici;
  5. Organizzazione e gestione di attività turistiche di interesse sociale, culturale o religioso. A tal fine: rassegne espositive e corsi di formazione per il sostegno al lavoro in attività di start up, nel campo dell'economia, dell'industria, delle arti, delle professioni, della ricerca scientifica, della produzione agricola e gastronomica artigianale quali sbocchi alla disoccupazione.

Gli incarichi dei consiglieri sono svolti a titolo gratuito e i soci prestano la loro opera a titolo volontario.